Siamo topolini in gabbia o siamo ancora in grado di uscire e vivere?

22 giugno, 35 gradi. Senza via di scampo.

L’unica cosa che vorresti fare è startene sdraiata su una spiaggia, con un buon libro in una mano e una birra “consolatoria” nell’altra e, invece, solo asfalto e cemento in un – troppo “ordinario” per i miei gusti – assolato pomeriggio di fine giugno.

Fortunatamente, la città eterna, che io amo alla follia, ci offre svariate – infinite – possibilità per aiutarci a immergerci in queste lunghe giornate di inizio estate.

Dagli aperitivi nei locali alla moda, ai tramonti nei polmoni verdi della città (che in questa stagione dell’anno sembrano vestirsi “a festa” per ospitare, fino a tarda sera, tutti i possibili tipi di visitatori, e allora, ecco gruppi di persone che fanno yoga, bambini e cani che corrono sui prati e lounge bar con miriade di lucine accese fino a tarda sera).

E come non pensare di arrivare fino alla spiaggia più vicina per immergere, anche solo per un attimo, le dita dei piedi nell’acqua?

Tante infinite possibilità per chi ha voglia di godersi pienamente ogni singolo giorno…

ma, mi domando, abbiamo ancora la voglia  – e la forza – di goderci la vita?

Abbiamo ancora il coraggio di affrontare la vita? O è preferibile rinchiudersi in quattro mura facendo casa-lavoro, lavoro-casa?

Siamo topolini in gabbia che girano sulla stessa ruota o siamo ancora in grado di uscire dalla gabbia e vivere?

 

2 pensieri riguardo “Siamo topolini in gabbia o siamo ancora in grado di uscire e vivere?

  • 27 Agosto 2017 in 15:43
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    Si! Certo che lo siamo, quello che cambia e’ come farlo e con chi farlo 🙂 almeno e’ cosi per me. Che hai fatto alla fine il 22 giugno?

    Risposta
    • 1 Settembre 2017 in 23:39
      Permalink

      Il 22 giugno? Sono andata a sentire l’odore e il rumore del mare, ovviamente.

      Risposta

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