“La profezia di Celestino” di James Redfield

Trovarsi a sfogliare le pagine di questo libro potrebbe non essere una mera casualità, ma solo una tappa del percorso che noi abbiamo contribuito a creare…

Questo è lo spirito guida dello straordinario libro la “Profezia di Celestino”, scritto da James Redfield nel lontano 1993.

Con questo splendido romanzo, l’Autore ci racconta di uno studioso americano che si lascia coinvolgere – e a tratti travolgere – dalla ricerca di un antico manoscritto (contenente le “nove chiavi” per raggiungere un elevato livello di sviluppo spirituale) in un clima fortemente ostile a causa dell’opposizione del Governo e della Chiesa peruviani.

Il protagonista, coinvolto in una parabola rocambolesca di eventi, fa da testimone al risveglio spirituale che sta interessando l’Umanità intera.

Esiste, infatti, una “massa critica” di persone che sta prendendo coscienza del fatto che l’intero Universo è composto di energia dinamica e non di sola materia.

Questo fa sì che con le nostre azioni, e finanche con le nostre intenzioni e propositi, noi tutti immettiamo nel mondo una certa quantità e qualità di energia (positiva o negativa) incidendo in tal modo sui campi energetici che governano l’intero Universo.

Concentrando la nostra attenzione su una determinata direzione possiamo, così, in una certa misura, influenzare la dinamica degli eventi e incidere sulla velocità e sulla frequenza con cui si verificano le coincidenze nella nostra vita.

Il risvolto negativo di tale stato di cose è che talvolta ci lasciamo trasportare dalla parte meno nobile della natura umana: ingaggiamo così una lotta al fine di ottenere più energia, manipolando o tentando di sopraffare gli altri; l’intento è quello di sentirci più forti e potenti rendendo gli altri più deboli e insicuri. Questi ultimi, a loro volta, spesso si ribellano creando nuove lotte per il potere.

Ma è una lotta senza vincitori e che genera continui conflitti nelle relazioni umane.

Soltanto quando avremo raggiunto un adeguato livello di crescita spirituale riusciremo ad abbandonare questa lotta continua. E questo accadrà soltanto quando saremo in grado di avere una visione unitaria del mondo, comprendendo che siamo parti di un tutto e che ogni piccola cosa e/o persona è intimamente connessa – a livello energetico – con le altre.

E’ solo allora che ciascuno sentirà di dover contribuire al benessere collettivo con il proprio impegno personale, smettendo di lottare.

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Le numerose avversità che il protagonista di questo romanzo incontra sul suo cammino rappresentano – e a tratti si fondono – con le difficoltà che ciascuno di noi incontra nel proprio percorso di crescita spirituale e/o personale, rendendo inevitabile una certa identificazione e simpatia (nel senso originario del termine – dal greco “sympatheia”, ossia soffrire insieme) con il protagonista.

Non sfugge, inoltre, ad un attento lettore, il collegamento con i temi che stanno alla base della moderna “fisica quantistica” che ruota attorno ai concetti di energia (vs. materia) e influenzabilità del risultato a seconda del punto di osservazione.

Ma soprattutto, l’Autore, con questo romanzo, ci regala la speranza che un processo di evoluzione spirituale sia possibile e che, anzi, sia già in atto…

 

 

 

 

 

 

 

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